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	<title>Potere alle Formiche &#187; sigmund freud</title>
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		<title>Il Perturbante (1919) &#8211; S. Freud</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 12:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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Che cosa è il “perturbante”? Cosa lo contraddistingue? Da dove proviene la terminologia?
Sono queste le domande alle quali Freud cerca di rispondere in questo suo piccolo
saggio, redatto nel 1919 (anche se si crede sia il frutto di un altro manoscritto inedito
rimasto nel suo cassetto per tanto tempo sino a quella data) e che anticipa in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.psicoterapiapsicologia.it/articoli-psicologia-psicoterapia/multimedia/scheda_42/lombra-087cbae2.jpeg"><img class="alignleft" src="http://www.psicoterapiapsicologia.it/articoli-psicologia-psicoterapia/multimedia/scheda_42/lombra-087cbae2.jpeg" alt="L'ombra" width="241" height="239" /></a><br />
Che cosa è il “perturbante”? Cosa lo contraddistingue? Da dove proviene la terminologia?<br />
Sono queste le domande alle quali Freud cerca di rispondere in questo suo piccolo<br />
saggio, redatto nel 1919 (anche se si crede sia il frutto di un altro manoscritto inedito<br />
rimasto nel suo cassetto per tanto tempo sino a quella data) e che anticipa in qualche<br />
modo quelli che saranno alcuni dei nodi concettuali presenti in <em>Aldilà del principio di <span style="font-style: normal;"><em>piacere</em> (1920). Da subito lo psicoanalista chiarisce che trattando tale argomento più volte  si travalicheranno i conﬁni tra estetica e psicoanalisi, realizzando però che quasi sempre  lʼestetica si occupa dei moti dellʼanimo (sentimenti) positivi come il sublime, il bello, lʼattraente. Così come degli oggetti e delle condizioni  e degli stati dellʼuomo che li permettono. Il perturbante è, al contrario, un moto dellʼanima negativo; che esula dagli studi estetici. Come dice lo stesso Freud “Non cʼè dubbio che esso (il sentimento perturbante) appartiene alla sfera dello spaventoso, di ciò che ingenera angoscia e orrore [...<span>]</span><span>”.</span> Freud vuole dunque capire quale elemento, tra tutte le esperienze angosciose che lʼindividuo compie, unisce quelle perturbanti (non tutte le esperienze angosciose sono perturbanti). Qual è lʼelemento in comune? Se uno volesse guardare a tutte le esperienze delle persone e del come e perchè provino un sentimento perturbante non ne verrebbe più a capo. Poichè come rileva Freud citando Jentsch, le differenze individuali nel campo dei sentimenti e dei moti dellʼanimo sono enormi, quindi è estremamente difﬁcile trovare lʼelemento in comune. </span></em></p>
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