Di Viator
LXV
Matilde, dove sei? Notai verso il basso,
tra cravatta e cuore, in alto,
certa malinconia intercostale:
era che d’improvviso eri assente.
M’abbisognò la luce della tua energia
e guardai divorando la speranza,
guardai com’è vuota senza te una casa,
non restano che tragiche finestre.
Tanto è taciturno il tetto ascolta
cadere antiche piogge sfogliate,
penne, ciò che la notte imprigionò:
così ti attendo come casa sola,
tornerai [...]
Di Leonardo
Era parecchio che non vi lasciavo una poesia, così stasera ho pensato di farlo.
Candele – C. Kavafis
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la [...]
Di Leonardo
Mi è semplicemente venuta alla mente, la condivido con voi notturni.
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
la vita del pastore.
Sorge [...]
Di Leonardo
Ombre nel buio. E’
la luna che cerca; dei
sentieri cittadini. Le case
(case? ahimè) ne ospitano
l’irruenza.
Ombre nel buio. E’
la luna che invita; porta
luce nel tuo buio. La vita
(vita? ahimè) ne ospita
il calore.
Ombre nel buio. E’
la luna che accetta; questo
è l’essere. Riflesso di un energia
che non gli appartiene.
Di Viator
Troppo spesso
vedo i modi
in cui potrei essere felice
passarmi davanti,
a un soffio dalle dita.
Mi scivolano via dalle mani
come la sabbia sott’acqua.
O mi sono vietati piuttosto.
Perchè io sono al di là
del vetro.
Dall’altra parte
brindano alla vita e
Nessuno mi vede.
“Lo so come ti senti. E’ come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho [...]
Di Viator
Appollaiata sul cornicione
dondolavo tra le antenne paraboliche
e il cemento delle mie impalcature mentali
Oggi
ho steso
le mie braccia
i miei capelli
la mia testa
sulla terra
e mi sentivo girare
mentre giravo
aderente alla terra
un prurito sul braccio
una formichina
Di Viator
Io
a volte
mi chiedo come fa
La gente
A ignorare il terrore del nulla
e l’orrore del troppo
Io
a volte
non riesco a rassicurarmi
e vorrei essere una pietra sorda e senz’occhi
Piuttosto che vivere nel migliore dei mondi possibili.
Falsa come il mondo
Crudele come il mondo
Vecchia come il mondo
continuo a masticare parole avvelenate e stanche
mangiando soprappensiero carne umana.
Di Viator
Un sussurro
determinato
Mi giro
Nessuno
Eppure
Mi era sembrato che qualcuno mi stesse chiamando
Una sottile corrente d’aria
si muove violenta
attira la mia attenzione
Ehi…
Ehi!
Senti, non è che avresti un accendino?
No, aspetta!
E’ abbastanza importante per perdere un secondo del tuo tempo!
E poi, è roba di un secondo. Mi basta una scintilla.
Sono facilmente infiammabile, sai cosa intendo.
Sì, incazzato, anche.
Hai dello spirito, ragazzo…
Ascolta, devi [...]
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