Generalmente non sono il tipo da mettersi a scrivere ma se ciò può significare condividere, come voi prima di me, qualche interessante lettura allora oggi sono ben lieto di rompere il mio schema e di “presentare” due libri.
Sono del medesimo Autore, Jorge Bucay, psicoterapeuta Argentino. Il primo si intitola “Raccontami”. È una simpaticissima quanto geniale raccolta di storielle e racconti dell’autore che esprimono il suo pensiero riguardo temi prettamente incentrati sull’individuo, del suo rapporto con la Realtà e col prossimo, e sull’intrinseco anelito umano di felicità. Realista dal più profondo dell’anima, ma mai pessimista o disfattista, anzi genuinamente ottimista, l’autore lascia che sia la morale celata dietro ogni storia o la potenza di alcuni semplici concetti a fornire uno stimolo per riflettere ed evolversi. Ogni storia, travolgente o pacata che sia, nelle forme e nei significati, è una lezione, un potenziale nuovo punto di vista.
Il secondo: “Lascia che ti racconti” è filosoficamente molto simile al primo in quanto consistente in una variegata raccolta di storie ma, a differenza del primo, inserite all’interno di un’immaginaria serie di sedute psicoterapeutiche tenute dallo stesso Autore ad un ragazzo, Demiàn. I problemi presentati da Demiàn durante tali sedute forniscono di volta in volta lo spunto a Jorge per narrare una storia. Sarà la lezione contenuta in ciascuna e le riflessioni che ne conseguiranno a fornire al giovane Demiàn, così come al lettore, la saggezza necessaria ad affrontare le sfide che quotidianamente gli si presentano.
Amo definire questo libro un Diamante “Lavorato”, in contrapposizione a “Raccontami” che definirei un Diamante Grezzo, in virtù di questa bravura dell’autore di inserire i racconti in contesti di vita di vissuta, e di esplicitare alcuni dettagli riguardo le storielle altrimenti non facili da comprendere o da interpretare.
Concludo sbilanciandomi col mio Personale Pensiero. Potenti oltre ogni immaginazione.
Di sotto ho inserito il link in cui potrete leggere la prima storiella di “Lascia che ti racconti” come “assaggio”.
Vai al racconto!
Riccardo




Mi hai fatto venire la curiosità.. appena faccio quest’esame me ne compro uno