Come è ormai abitudine di Potere Alle Formiche darò anche oggi spazio a qualcosa che ha funzionato a Napoli e che è giusto dunque che sia pubblicizzato. O che se ne parli, in qualche modo. Qualche giorno fa decido di andare all’orto Botanico di Napoli per scattare qualche foto ai fiori. Non andavo lì penso da più di dieci anni dunque non sapevo bene come fosse e cosa mi aspettava.
Informazioni Generali:
Orto Botanico di Napoli
Indirizzo: Via Foria 223, 80139 Napoli
Status: Università degli Studi di Napoli
Latitudine: 40° 48′ N
Longitudine: 14° 20′ E
Altezza s.l.m. 50 m
Data di Fondazione: 28 Dicembre 1807
Superficie: 12 ha
Direttore: Prof. Paolo De Luca
Sito ufficiale: www.ortobotanico.unina.it
E-mail: robnap@unina.it
Prima di tutto (come ormai per ogni cosa o per ogni luogo che mi accingo a visitare in questo mondo) lo cerco su internet, scoprendo (prima cosa che non sapevo) che l’orto è gestito nientepocodimenoche dalla Federico II!! Ci so rimasto! Comunque, visitando un po’ il sito (scarno, a dirla tutta) riesco a trovare gli orari di apertura e la dicitura:
L’Orto Botanico di Napoli è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00. Per visitarlo è necessario chiamare al numero (+39) 081 449759 lasciando il proprio cognome e indicando il numero di persone che visiteranno l’Orto.
Insomma si deve prenotare! Questo sì che mi sorprende! Vedo l’indirizzo (Via Foria, 223 se non erro) capisco che strada devo fare e ci siamo. Sono le 15 e qualcosa, decido di chiamare per prenotare (ancora non ci credo). Dall’altro lato del telefono mi si dice che devo chiamare tra le 9 e le 14 della mattina per prenotare per il giorno dopo.
Contrariamente in realtà a quanto sta scritto sul sito:
Tale operazione [la prenotazione] può essere svolta anche nella stessa giornata della visita.
Quindi sarò a costretto a chiamare l’indomani. Chiamo verso l’una, lascio cognome e numero di visitatori. Arriviamo al grande momento (con un po’ di difficoltà) parcheggio fuori l’orto botanico e si entra. L’area è bella grande e trovo che sia curata. All’entrata sulla sinistra c’è un dipartimento della Federico II immerso nell’orto (che bello), mentre invece andando avanti si arriva un po’ al centro nevralgico dove c’è una classica mappa “Tu sei qui” con tutte le aree visitabili. Sulla sinistra abbiamo la zona delle piante grasse, a destra ci si dirige alle camelie. Andando dritto si va alle serre, alla zona delle erbe medicinali e alle piante acquatiche. Insomma di roba da vedere ce ne è eccome! Quando sono andato non c’era nessuno, c’era una calma inusitata e si poteva passeggiare tranquillamente. Non era sporco ed era adeguatamente mantenuto. Certo questo periodo non è proprio il migliore per i fiori quindi non ho proprio incontrato tutto quello che l’orto offre (per dirne una: le magnolie non erano in fiore). Mi sa che il meglio è la primavera, anche se potrebbe esserci qualche difficoltà per i soggetti allergici! Quale io sono. Ci sono molte fontanelle per rinfrescarsi e diverse panchine per sosta. Ho visto anche molti ragazzi che studiavano all’ombra degli alberi, mica male! Per visitarlo tutto, fermandosi nei luoghi più belli, non ci vogliono meno di tre ore, considerando che chiude alle 14:00 conviene stare lì per le 10, per fare le cose con calma. Poi io in realtà mi fermavo a fare le fotografie, probabilmente visitandolo normalmente si impiega molto meno tempo. Non mi viene in mente nient’altro per il momento. Ah, c’è anche un museo (che io non ho visitato) precisamente il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica. Da fuori sembrava interessante!
Quindi vi invito ad andarci se avete un po’ di tempo, anche perchè è ormai la prassi cercare nella nostra Napoli luoghi dove studiare in santa pace! L’unico problema (ovviamente a seconda del quartiere di residenza) è la raggiungibilità, anche se penso che via Foria sia collegata sicuramente attraverso Bus con la stazione museo, quindi non dovrebbero esserci grandi difficoltà. Forse è preferibile recarsi lì con mezzi pubblici, dal momento che lì fuori è praticamente introvabile un posto e c’è sempre traffico!
A risentirci con qualcos’altro (speriamo) di bello di Napoli!
Leonardo






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