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uSocial.net.. Sogno o son Desto?

Intervento che mi esce dal cuore.

Torniamo indietro di qualche anno. Tempo fa, qualcuno aveva Facebook. Di questi eletti, pochi sapevano pronunciarne correttamente il nome. In pochi, pochissimi pensavano che sarebbe andata a finire così. All’improvviso, nel giro di un inverno, lo avevano tutti. Qualcuno ha incominciato a farselo per vedere com’era. Poi qualcuno se lo è tolto. Poi se lo è rifatto. Alcuni lo hanno fatto e poi hanno fatto cambiare la propria password ad un amico così che non potessero entrare e perdervi tempo. Certe persone hanno incominciato a passarci l’intera giornata, altre se ne sono distaccate e altri invece cercano di sfruttarlo al meglio.

Ognuno ci fa un po’ quello che cazzo ci pare.

Mai avrei pensato che qualcuno potesse concepire una cosa come quella di cui sto per raccontarvi.

Prima un Flashback:

Tempo fa giocavo ad un gioco di ruolo (World of Warcraft) che mi assorbì tantissimo. Per non tirarvela a lungo dopo poco che il gioco uscì su ebay cominciarono a spuntare delle curiose aste. WoW come tutti i giochi di ruolo che si rispettano aveva una sua moneta, nel gioco compravi armi e cose simili con questi soldi che guadagnavi facendo missioni e altro. Soldi virtuali, ovviamente. Su ebay ben presto successe che le persone cominciarono a vendere i soldi di WoW. In pratica tu mi dai 200 euro, nel gioco ci vediamo e ti do 500 gold. Così ti compri l’arma epica e fai il vanitoso. Perchè in fondo diciamocelo, molto spesso (i giochi di ruolo specialmente) in gioco c’è autostima e senso di efficacia del sè, trasferito ovviamente in un mondo virtuale. La Blizzard (casa produttrice del gioco) appena ne venne a conoscenza cerco di arginare la cosa impedendo che avvenisse.

Sono passati parecchi anni eppure qualcosa è tornato, gli spettri tornano, sappiatelo.

Stamane vengo a sapere di un sito www.usocial.net, che offre un servizio molto interessante. Leggiamo dall’inglese:

Since the inception of Facebook, people have been feverishly trying to get as many friends or fans as they can in order to market their product or services to. The simple fact is that with a large following on Facebook, you have an instant and targeted group of people you can contact and promote whatever it is you want to promote.

But you don’t have a large following on Facebook, do you? Well, that’s where uSocial can help. We’ve just launched a world-first range of products which will enable you to invest in packages of up to 5,000 targeted Facebook friends, or up to 10,000 targeted Facebook fans which we will deliver to your very own profile in a matter of weeks.

Il succo è questo: dal momento che facebook offre la possibilità di pubblicizzare propri prodotti e cose del genere in maniera instantanea e capillare a tutti i propri amici, decidendo anche il “target” molti commercianti e cose simili hanno deciso di avvalersi di questo mezzo. Capita però che qualcuno di questi non abbia molti amici o eventualmente molti fan, quindi, loro che sono molto gentili, per qualche (parecchi.. parliamo di 654$ per 5′000 amici) euro faranno in modo tale da venderti pacchetti da 5000 amici (della fascia di età che preferisci) o se vuoi 10′000 fan per la tua pagina, nel giro di poche settimane. Ora ditemi se è possibile una cosa del genere.

Ma guardate la frase ad effetto:

Friends: people say they can’t be bought, though in this day and age it’s simply not the case.

In pratica:

Amici: si dice che non si possono comprare, anche se di questi tempi non è affatto così.

Mah.

Mi domando: quanti lo faranno anche solo per far vedere che hanno molti amici? Ce ne sta di gente malata che lo farebbe. Facebook già minaccia di chiudere gli account di chi compra amici e fan.

Su Repubblica.it scrivono quanto segue:

La compravendita di profili ha infastidito Mark Zuckerberg e compagnia che ora studiano una maniera per vietare il servizio. Dall’Australia la uSocial fa sapere che nel chiedere amicizie per conto di terzi non c’è niente di illegale, mentre Facebook sta pianificando di eliminare i profili degli iscritti che comprano amici e fan. “Tutto quello che facciamo è mandare una richiesta di amicizia a nome del cliente – spiega ancora Hill – rimane una libera scelta degli utenti quella di accettare o meno”. Precedentemente anche Twitter e Digg avevano cercato di bloccare le attività della società australiana che pochi giorni dopo la morte della pop star Michael Jackson aveva dichiarato di aver venduto oltre 25mila follower della pagina ufficiale del cantante alla famiglia Jackson.

Come leggete l’azienda è già nota per i suoi servigi su Twitter e Digg.

Lascio a voi i commenti.

Saluti
Leonardo

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9 comments to uSocial.net.. Sogno o son Desto?

  • ho letto di questa notizia e non mi ha sorpreso..perchè ci sono sempre più profili commerciali e di siti in giro..quindi ci sta questione di bussiness non di “atteggiarsi”

  • Come fai ad esserne sicuro? E comunque risulta un mezzuccio. Cioè un’azienda oppure un personaggio famoso o quello che vuoi tu ha molti fan o amici se effettivamente questi esistono, non perchè ha pagato! Cioè è come se io comprassi 1000 fan per potere alle formiche. Ma che vuol dire? Ci sarà un motivo per il quale ancora non ne ha -__-. Il fatto che esistano profili commerciali, tra l’altro, non è per niente una giustificazione. Ogni volta un mezzo che potrebbe essere interessante viene stravolto per poter servire le leggi della moneta.

  • si parla comunque di aziende o di personaggi emergenti,avere più amici signirica comparire in più homepage e in più “potresti conoscere”,certo è un mezzuccio patetico ma come tanti altri..

  • roberta

    non mi stupisce più di tanto, però.
    ormai il mercato galoppa ovunque ci sia anche uno sputo di terra su cui camminare. Non c’è niente che tecnicamente non possa essere comprato,oggi, forse solo l’autenticità dei sentimenti.
    salvaguardiamo l’autenticità! ;)

  • Campagna per la salvaguardia dell’autenticità :D

    Effettivamente, è forse una delle poche cose che ci è rimasta!

  • Mat

    A me sembra una considerazione un po’ fuori dal vero problema che è prettamente di marketing.
    Facebook si ritrova un’azienda che sfrutta con i suoi interessi i dati messi a disposizione sulla pagina ADS e fa il suo sporco lavoro di soddisfare il cliente pubblicizzando un prodotto.
    E’ una zozzata (stile bagarino, per intenderci) dal momento che la scelta del target cui pubblicizzare un prodotto già prevede un costo (variabile da tanti dati forniti sulla tipologia di target).
    Usocial si serve dell’inesperienza di alcune aziende per fare ciò. Si può proporre in due modi: 1. come una strada alternativa che di fatto non tiene conto la presenza di Facebook ADS: invece di proporre i prodotti in pagine, lo fa con profili privati (che non si dovrebbe fare in linea teorica per pubblicità invasiva) e questo va tutto a suo vantaggio perché non ha spese da fare.
    2. Per quanto riguarda le pagine, al cliente chiedono una cifra superiore rispetto a quanto realmente costa pubblicizzarsi tramite facebook ADS.
    E’ ovvio che Facebook voglia fermare questo fenomeno, come lo ha già fatto nei confronti di quelli che offrivano le loro pagine super affollate di fans per pubblicizzare a pagamento qualunque cosa nei loro status.
    Tant’è che sul regolamento ora è vietato.
    Stesso fenomeno c’è su Twitter. Alcuni privati pagano un altro (una società X o pinco) al posto loro per fare il following a qualunque profilo e farsi pubblicità.
    Pinco o la società, a loro volta, si serviranno del motore di ricerca per raggiungere il target interessato e tadadam: il gioco è fatto.

    O credi veramente che lo facciano per la disperazione? :-)
    Parlando di Marketing, ti dico che questo è il principale motivo.
    A livello sociale non so di cosa tu stia parlando.
    Pare che la gente non sia capace già di suo a fare richiese di amicizia, anche ad minkiam… :-)
    Tu pensi realmente che un utente (coglione/genio/sfigato/quellochetepare) sia in grado di investire almeno uno stipendio (Facebook si fa pagare bene) per avere qualche amico in più (col rischio di beccarsi un bel flop!) al solo scopo di socializzare…?
    A me sembra un pochino difficile…

  • Ciao Matteo, grazie per il commento. Mi ricordo anche di un tuo commento quando si parlò del ragazzo che non voleva “dare neanche un euro sul terremoto” :D

    Effettivamente, il pezzo l’ho scritto di getto quando ancora non avevo approfondito la natura businessesca (permettimi il neologismo) del servizio offerto da quel sito. Tuttavia, alla luce di ciò che hai detto, mi sembra davvero assurdo che qualcuno potesse affidarsi al sito uSocial.net. Se è piùfacile-menocostoso-piùefficace-menoinvasivo Facebook Ads perchè qualcuno non dovrebbe farlo? Perchè non ne conosce l’esistenza? A questo punto è l’unica possibilità :?

    Dunque per te il fenomeno di stop di Facebook contro queste tendenze è solo una specie di barriera contro una possibilità perdita di proventi? Non ci avevo proprio pensato.

    Neanche di questo ormai mi stupisco.

    Per quanto riguarda il livello sociale (che è quello un po’ più interessante per me) io penso seriamente che qualcuno potrebbe farlo, così come moltissimi fanno richieste di amicizia ad minchiam. Il web è terra di nessuno!

    Saluti
    Leonardo

  • Mat

    Mi chiamo Mattia e non Matteo. 8)

    Dunque per te il fenomeno di stop di Facebook contro queste tendenze è solo una specie di barriera contro una possibilità perdita di proventi? Non ci avevo proprio pensato.

    Non è una mia considerazione. E’ Facebook che ne ha ufficialmente parlato, altrimenti la notizia nemmeno ti arrivava.
    C’è il lucro in mezzo a tutto ciò, se ci pensi.

    Tuttavia, alla luce di ciò che hai detto, mi sembra davvero assurdo che qualcuno potesse affidarsi al sito uSocial.net. Se è piùfacile-menocostoso-piùefficace-menoinvasivo Facebook Ads perchè qualcuno non dovrebbe farlo? Perchè non ne conosce l’esistenza? A questo punto è l’unica possibilità

    Perché non tutti, piccole aziende soprattutto, hanno le conoscenze necessarie o hanno gli strumenti validi che hanno quelli che lavorano in settori della comunicazione, marketing, economia, ecc. ecc, per valutare i target, analizzare i dati, i profitti, previsioni, ecc. ecc.
    Non è una cosa da prendere così alla leggera…
    La gente non spende soldi ‘ad minkiam’ come ho cercato di farti capire nel primo commento.

    Per quanto riguarda il livello sociale (che è quello un po’ più interessante per me) io penso seriamente che qualcuno potrebbe farlo, così come moltissimi fanno richieste di amicizia ad minchiam.

    Ma per carità, liberissimo di interpretare quello che vuoi, ma per me le tue conclusioni non vanno a colpire affatto il problema centrale che sono le pubblicità.
    Se non arrivano i proventi dagli advertising, poi diventa difficile che Facebook continui a vivere gratuitamente.
    Usocial era considerato come un cancro ai loro guadagni.

    Sul tuo discorso poco importa se uno paga (i milioni? Praticamente è utopia) per aggiungere amici. Sono scelte sue.
    E’ triste, così come lo è altrettanto chi aggiunge gratuitamente e magari non ci scambia manco due chiacchiere col nuovo amico o conoscente.
    E questo vizietto ce lo hanno in molti.

    Passo e chiudo.
    Saluti

  • Esattamente, in effetti poco importa se uno aggiunge a cazzo o paga per averli. Anche se proprio come gesto lo considero un’aggravante molto pertinente 8O

    Eh già, è sempre solo una questione di lucro. Quando me ne accorgerò sarà troppo tardi :D

    Grazie per la visita
    Leonardo

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