Nuova Pagina

Scrittori Esordienti! - Una piccola guida a questo mondo così misterioso e irto di pericoli!

Avvisi

Radio Formica si è trasferita!
Da oggi non bisogna essere iscritti per inviare commenti! (plugin inserito) (18/03/2009)
Poterealleformiche è su:

• Facebook
• Youtube


Aggiungici!

FormicaTv

E' pronta per essere vista la prima puntata di FormicaTv! Youtube..!

Wikio!

Non voglio mettermi l’anima in pace

“La vita essenzialmente è un continuo bungee jumping.Ci tuffiamo nel vuoto da cui poi non è sempre semplice risalire.A volte non basta volerlo.Non provarci però sortirebbe lo stesso effetto.Sarebbe come lasciare una partita di poker dopo aver visto le prime due carte che la sorte ti assegna.Non si sa mai cosa c’è dopo.È per questo che ho scelto di vivere sempre al massimo e nel caso bluffare,non posso certo arrendermi per un paio di mani andate male!”

Non credo nel silenzio.Non credo nel silenzio semplicemente perché per me equivale ai titoli di coda,al nulla eterno,alla morte.Credo nel dolore e nel sacrificio piuttosto,ma in particolare nelle persone e nel loro sorriso,la più misteriosa tra le finestre sull’anima. E sono convinto che le impronte digitali,diverse per tutti e 6 miliardi di individui,non siano l’unico segno della nostra unicità.C’è dell’altro nascosto tra le pieghe degli abiti che ogni giorno indossiamo,solo che molti non lo scopriranno mai.Troppi sono impegnati,ed è un gran bel paradosso,nel culto dei segreti di una qualche religione,per sprecare tempo nel conoscere il mondo che li circonda. E dato che mettersi alla prova spesso equivale a commettere peccato,questi individui prediligono sedersi davanti ad una finestra in attesa della vita che verrà,pensando a quanto sarà bello ricongiungersi con i loro cari.E’ troppo facile vivere così.Preferisco essere una “pecorella smarrita” ma vivere senza preconcetti,né pregiudizi,senza limiti ne restrizioni.Non voglio mettermi l’anima in pace.Voglio essere tormentato.Voglio tremare.Voglio aver paura e vivere questo viaggio in tutti i suoi risvolti . Belli o brutti che siano.Voglio potermi alzare alle due di pomeriggio non lasciando andare il cuscino quasi fosse per me vitale stare con lui.Oppure rimanere sveglio per 24 ore con la testa tra le nuvole,aspettando il nuovo giorno.E correre a vedere ogni singola alba che l’occasione mi pone di fronte stringendo forte chi mi trovo affianco:un amico, una fidanzata,una sconosciuta,una bottiglia di rum.Non conta chi,conta come.

Non conta quando ,conta perché.Non credo nel silenzio perché è la fine del movimento,delle passioni,dei respiri lenti .Io non riesco a stare fermo,neanche quando gioco alle belle statuine.I miei pensieri,il turbine colorato del mio io,sono motori che non sanno fermarsi .E ne sono contento,è sinonimo di essere vivo ,di esserci ancora.E fino a che i miei polmoni supplicheranno ossigeno e il cuore pomperà sangue in tutto il mio organismo,non voglio neanche provarci a stare zitto e fermo.Ho tenuto a freno troppo a lungo idee e genio.Mi ricordo che a volte quando andavo al liceo e la professoressa spiegava le poesie.io letteralmente implodevo.Non riuscivo e non riesco tutt’ ora ad essere d’accordo con le interpretazioni che ci vengono imposte,poiché ritengo distruggano la fantasia e la creatività con la quale quei versi erano stati creati.Ognuno di noi proietta se stesso in quelle dolci noti e trovo che la parafrasi rovini del tutto l’armonia,congelando il calore delle parole. Preferisco non capire niente  restando meravigliato davanti a tanta bellezza che farmi imboccare delucidazioni da qualcheduno.Discorso diverso vale per la musica. Non avendo intermediari,questa musa ti colpisce direttamente.Non hai bisogno di capirla per poterla apprezzare.Ma comunque degli aspetti in comune con la letteratura ci sono,essendo entrambe figlie di un riflesso della nostra anima. E la prova ci viene dal fatto di ascoltare canzoni diverse a seconda del “periodo” e dell’umore.Io sono passato dal rock al pop,dal rock al metal e poi di nuovo al pop e ora,guarda caso,ascolto generi diversi.Questo succede perché la melodia,è l’accordo  che più si avvicina al ritmo del battito del nostro cuore e allo stile di vita che scegliamo .I testi invece,comprendono quasi sempre le frasi che vorremmo sentirci dire o che non abbiamo il coraggio di confessare.Non sono d’accordo con i critici dicevo ma nemmeno con le masse,con la televisione,con i politici e di tanto in tanto neanche con me stesso.Non ho mai saputo scegliere tra avere rimorsi o rimpianti quindi tra ragione e il coinvolgimento del momento.Quindi capita che io prima di agire rifletta tantissimo e poi faccia il contrario e viceversa ,avendo la consapevolezza in ogni caso di averci provato e di non essermi tirato indietro.

Tenendo a mente i propri limiti certo .Fino a qualche tempo fa  gli ostacoli più grossi che e che non riuscivo a superare dipendevano dalla timidezza e dal non saper dire di no.Cominciavo a farfugliare e a fare strani giri di parole pur di accontentare la persona che avevo di fronte.Ora molto è cambiato e preferisco utilizzare il linguaggio degli occhi e dei segni,concentrare l’affetto in gesti semplici,piuttosto che perdermi nelle mie stesse parole. Un abbraccio ad esempio è l’apoteosi del voler bene e rimane tra l’altro una delle poche dimostrazioni che sanno manifestare l’”ineffabile”,tutte quelle sensazioni ed emozioni altrimenti quasi impossibili da spiegare.Ed è soprattutto quando scrivo che mi rendo conto di quanto sia difficile descrivere un sentimento.Allora spesse volte mi limito a trascrivere solamente cosa le frequenze della radio del mio cuore trasmettono,senza modificare nulla.Arrivo ad eclissarmi lasciando alla tastiera carta bianca.Il discorso cambia se si fanno le veci di un’altra persona,esistente o inventata che sia.Entrare nei personaggi,provando ad immedesimarmi in loro,e raccontarli è molto più semplice che entrare dentro di te Ma egualmente utile.Sembrerà strano ma alcune mie creazioni sono riusciti a farmi crescere,mostrandomi punti di vista che non avevo mai considerato.Quindi da creatore sono tornato ad essere io il materiale su cui lavorare. E c’è nè di lavoro da fare,me ne rendo conto.Ma la strada è lunga e io non ho paura,quindi che problema c’è?!!

di Marcello Affuso

Condividi!
  • Facebook
  • oknotizie
  • Twitter
Stampa questo Post Stampa questo Post

Lascia un Commento

 

 

 

Puoi utilizzare queste tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :mrgreen: