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Scrittori Esordienti! - Una piccola guida a questo mondo così misterioso e irto di pericoli!

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Adesso vi faccio vedere come muore un italiano

Le ultime parole di Fabrizio Quattrocchi ancora mi risuonano nella mente.”Adesso vi faccio vedere come muore un italiano” Un colpo di pistola,e un’altra vita è già finita.È palese che apparte le conseguenze,ormai prevedibili,come l’immancabile sciacallaggio mediatico con avvoltoi sempre più egoisti ed insensibili,che nulla,nonostante questo incredibile evento,si sia davvero mosso nell’ animo delle persone.Certo una nazione intera ha pianto,per qualche ora,qualche giorno,poi tutti sono tornati alle proprie vite,come niente fosse realmente accaduto.Comincio a credere che siamo talmente abituati a sentire di morti e feriti che quasi non ci facciamo più caso;e questo è molto grave,poiché in questo modo difficilmente saremo in grado di imparare dai nostri errori,e da quelli di chi ci sta attorno.Quanti hanno fatto una fine simile al genovese,nell’indifferenza più totale?Missionari e volontari prima di tutti,persone che,aperta una piccola parentesi,andrebbero ammirate e rispettate molto più di quanto si fa,molto di più dei vari fenomeni da baraccone che spesso vengono idolatrati dalle folle.Missionari e volontari dicevo,partiti per dare una mano, condividendo parte del loro tempo con la gente che abita in paesi difficili e solo per la nazionalità che con orgoglio o comunque inevitabilmente si sono portati dietro,sono stati presi in ostaggio da terroristi senza scrupoli.Una volta partite le contrattazioni,i poveretti potevano solo sperare di trovare qualche bravo intermediario oppure sarebbero stati pugnalati alle spalle dal paese che gli aveva dato i natali,poiché da quanto si è capito,è sempre troppo vergognoso abbassarsi a compromessi con i cattivi,anche se c’è la vita di più persone in gioco.Ma fino a che punto si può decidere a tavolino del futuro di una persona?Quale confine che separa orgoglio,questioni di stato e l’esistenza umana non andrebbe mai superato?Sappiamo tutti come vanno a finire queste cose,o meglio come si vuole che vadano a finire.Lo stato deve uscirne sempre e comunque vincente e in maniera apparentemente pulita ed ecco spiegato il perché delle molte salme che fanno ritorno.Ad attenderle l’esercito e i funerali di stato come se l’orrore dei cari della vittima possa essere placato con un po’ di musica o con qualche gesto simbolico.

Siamo in un mondo di pazzi” dicono.Non sono d’accordo.Siamo in un mondo di esaltati,disperati e malati che per ingannare il loro dolore e i problemi che tutti,piccoli o grossi che siano,abbiamo,non sempre per loro scelta,si trovano a far male agli altri in tutti i modi possibili.Incutere timore e confusione nelle persone infatti è già di per se davvero tremendo.Pazzi,disperati e malati che non vengono fermati,o almeno non nel modo migliore,e che talvolta hanno persino in mano un qualche potere. Intanto lo show deve andare avanti,e quindi in corrispondenza con gli avvenimenti partono sempre i soliti discorsi,trattati con maestria da convincenti quanto meschini leader o esponenti politici,che cercano di convincerci che il futuro sarà migliore,che domani stesso verranno presi provvedimenti.Sostanzialmente mettono una pezza dove serve.Ma le nostre madri da piccoli non ci avevano insegnato che prevenire è meglio che curare?Dopo qualche settimana,la tragedia di turno sarà già dimenticata e un altro disastro ruberà l’attenzione generale,ottenendo la sospirata prima pagina.Ne abbiamo lette così tante in questi anni.Non ultima quella di ladri nelle case e nei negozi semi distrutti dei terremotati in Umbria.Pensavo di spendere due parole a riguardo,ma poi mi sono accorto che neanche quelle si meritano bestie simili.Quel che mi sento di fare,piuttosto è un invito a donare,anche se poco,anche se solo un euro,ai quei poveretti.Infondo potevamo esserci noi là sotto,incrementando ancora il numero delle vittime dell’edilizia e della superficialità.Questo è uno dei risultati del lucro su materiali e progetti approssimativi.Quel che è peggio è che chi ha fatto il furbo ha ora un posto al sole,e a chi ha comprato resta solo un posto sotto terra o se fortunato in tenda. Non vi preoccupate,qualche capro espiatorio verrà trovato,incarcerato e in coro avremmo la possibilità di insultarlo e sfogare il dolore su di lui,con l’accortezza però di fare in fretta perchè in un paio d’anni sarà fuori. Perché devono sempre pagare innocenti per l’egoismo altrui?

In Italia c’è l’abitudine di accorgersi quando ormai è troppo tardi che questo o quello non è a norma.Possibile che in una zona sismica,gli edifici fossero di carta pesta?é divertente notare come ci si affanni nel pensare alla nuova Aquila e non si stia minimamente controllando allo stesso tempo,quanti paesi e paesini corrano un rischio simile.Per fortuna che c’è il pontefice che ci dà conforto,lui guida onnipresente e prezioso consigliere. Sono rimasto piacevolmente colpito dalle sue ultime dichiarazioni sul problema dell’Aids nei paesi in via di sviluppo:“Non si può superare il problema AIDS con la distribuzione di preservativi” Quando ho sentito la news,inizialmente non volevo crederci,poi mi sono dovuto arrendere, e quel che è peggio e che sono costretto a malincuore che a questo punto ad affermare è che è impossibile dare torto ad uno dei pochi gruppi nati su Facebook intelligenti il cui nome è “Se il papa vendesse uno dei suoi anelli sfamerebbe il Congo” È mai possibile che il più alto uomo sulla terra,il più importante mediatore tra il Signore e il fragile uomo,sia diventata la figura paradossale per eccellenza?Chi vola con jet privati,indossa capi di lusso,e soggiorna in palazzi da favola,che credibilità può mai avere quando poi predica l’umiltà ai fedeli e il risparmio per il bene comune?E gli insegnamenti di Gesù,di fratellanza,uguaglianza e spirito di sacrificio dove sono finiti?Sono solo caratteri impolverati su un libro lasciato sul comodino?E ancora atti di bullismo,razzismo,stupri,spaccio di droga che crescono esponenzialmente ogni anno.

E nonostante abbia letto su qualche testata che si stanno raddoppiando i controlli,gli unici vigilanti che vedo,sono sempre gli stessi,sempre al bar sotto casa mia,sorseggiando tranquilli il caffè “Qualcosa si sta facendo,qualcosa si farà” dicono dalle confortevoli poltrone imbottite del Governo,del Parlamento,del Senato e della Magistratura ma fin quando non ci scappa il morto,o l’opinione pubblica non rumoreggia chiassosamente,(o entra in ballo Striscia la notizia),non si alza un dito per migliorare le cose.Mi chiedo quanti altri ancora debbano morire prima che si faccia qualcosa di serio per questo nostro paese. Rileggendo questo mio articolo,e le domande che spontaneamente mi sono posto e vi ho posto,ragionandoci un attimo capisco che questi dubbi non troveranno mai una risposta. Se non forse in quella voce orgogliosa e fiera,che nel suo ultimo sospiro ci ha come confessato tra le righe,di abituarci allo schifo di questo mondo un cui viviamo:“Adesso vi faccio vedere come muore un italiano

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