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La Violenza e la Criminalità.

ScippoHo trovato queste righe che ho scritto un po’ di tempo fa e volevo condividerle con voi, per sapere magari cosa ne pensate dell’argomento in questione.

Leonardo

” La Violenza.

La violenza che si da, la violenza che si riceve.

La violenza che si esercita, la violenza che si subisce.

La Violenza.

Perchè?

Un criminale ruba, si comporta violentemente. Io sono violento quando mi arrabbio. Alcuni sono violenti quando sono tristi. Alcuni sono violenti quando hanno voglia di divertirsi.

Ma esaminiamo il caso della criminalità, dell’illegalità, Signore e Signori.

Per strada, vieni accoltellato per un telefono, per 5 euro. Tu Anziano vieni trascinato per metri e metri da un motorino per una busta, per una borsa. Subisci violenza. Per la strada, in alcune zone, in alcune ore, regna la violenza. Una Giungla, così la giudico, una giungla. Ma ora, come si Combatte la criminalità? Come la si ridipinge?

Sono due le linee di pensiero principali, posso azzardare. La via moderata, quella della campagna per la legalità, di un educazione, di un rifacimento sociale. E la via dura, l’esercito tra le strade, raddoppio della vigilanza, violenza in cambio di violenza.

Corrispettivamente affrontano la Causa e l’Effetto.

Infatti la causa è la povertà, la mala condizione sociale, e quindi rubare, essere violenti, diventa una necessità. Quindi, Eliminiamo la causa per guarire l’effetto.

Il Manifestarsi è il furto, il problema della criminalità, legale, gli atti vandalici, che per essere eliminati, devono essere soppressi in qualche modo.

Ecco io non sono riuscito ad unire queste due linee, sono troppo diverse. Ho guardato, osservato, subìto, letto di casi di criminalità e non ho visto nessun modo di parlare, di educare, ho visto una sorta di Stato di Natura, ho visto l’istinto, non ho visto modo di educare per l’uno e di apprendere per l’altro. Mi dispiace, mi fa soffrire dirlo, ma a volte bisogna guardare l’evidenza, e l’evidenza è che aumentando il numero di pattuglie sono diminuiti i casi di scippo. Certo , è anche vero che così non risolvo il problema alla base. Do violenza per violenza. Potrebbe essere questo il modo? Una sorta di legge naturale, la sopravvivenza, così come un bambino piccolo che fa qualcosa di sbagliato e riceve uno schiaffo sulla mano, non lo farà più, così un ladruncolo messo a terra dalla polizia non correrà di nuovo tra gli anziani al mercatino a rubare le pensioni. Si ma così alimento la violenza, mi abbasso al loro livello. No, non la vedo così, lo vedo come unico modo, di far vedere che è sbagliato.

Si ok, tutto fila, ma così elimini l’effetto, non guarisci il male della società!

Giusto!

Allora interveniamo sulla società, mandiamo assistenti sociali nelle zone più a rischio, creiamo un circuito educazionale, tutte cose che si possono fare, sono bellissime, sono senza violenza, sono pacifiche, nobili.

Mi dispiace, non ci credo più.

Credo che bisogna agire su entrambi i fronti.”

Saluti

Leonardo

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3 comments to La Violenza e la Criminalità.

  • l’uomo è l’unico essere che uccide i proprio simili e questo deve far riflettere…
    il rimedio non esiste o meglio non è attuabile a questo mondo…
    l’unica cosa decende del poco godibile film Watchman è stato il messagio che torna utile in questa tua riflessione…ci vorrebbe un atto talmente clamoroso da zittire per un attimo tutti e farli riflettere..così da “rinsavire” tutte le menti malate..
    ma nel concreto è impossibile!

  • Ros

    Causa della violenza non è la poverta’, ma il non rispetto, l’educazione che non viene data nella famiglia stessa, che dovrebbe essere la base della societa’. Molta gente povera non è violenta e fa sacrifici per sopravvivere, contrariamente c’è gente ricca che usa violenza, sentendosi alcune volte protetta dalla sua posizione sociale. Molte volte la violenza subentra per una questione caratteriale, che non ha nulla a che fare neanche con l’educazione ricevuta in famiglia. A mio avviso, anche aumentando la presenza di vigilanza, non si ottiene un buon risultato, come quando ad un bimbo gli vieti di mangiare cioccolato e di nascosto comunque la mangia. E’ il castigo giusto che manca, la pena da scontare che non c’è, gli anni da scontare in carcere che non esistono, neanche per un omicidio commesso. E’ LA GIUSTIZIA CHE MANCA!!!! Tanto da permettere a chiunque, di comportarsi come gli pare, sapendo che in un modo o l’altro la spuntera’.

  • Ciò che manca infatti è la certezza della pena, già quella sarebbe un bel traguardo. Io sono d’accordo che la famiglia abbia un ruolo basilare, fondamentale nel costruire gli atteggiamenti e le propensioni del bambino (parlo da ragazzo di 20 anni), però è anche vero che gran parte delle esperienze che un bambino fa e che lo formano non avvengono in casa, ma fuori, a contatto con il mondo, non protetti dai genitori. E’ la prevaricazione che istiga violenza, comportamenti animali.

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