
Qualche info:
Regia: Dennis Gansel
Cast: Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt
Genere: Drammatico
Anno di Produzione: 2008
Premi: n/p
Durata: 101 min. circa
Voto di MyMovies: 3,06/5
Il Film è una trasposizione cinematografica di un esperimento realmente avvenuto (se non sbaglio negli states) negli anni ‘60 – ‘70. Wenger è un insegnante di educazione fisica che per la “settimana a tema” (sarà una cosa tipica scolastica in Germania) dovrà condurre delle lezioni sull’autocrazia. Già alla prima lezione gli studenti asseriscono senza dubbi che la Germania non potrebbe mai scivolare nuovamente verso una dittatura come quella nazista. E’ così che il professore fa partire questo esperimento in cui i ragazzi piano piano dovranno essere comandati da lui stesso (Herr Wenger), vestirsi allo stesso modo, salutarsi con un saluto predefinito (quello tipico di quando si mima un’onda con la mano) e sono invitati a costituirsi come gruppo compatto superando così le proprie paure e i limiti della propria timidezza, poichè sono tutti uguali in quanto facenti parte dell’Onda. I ragazzi creano il sito web e incominciano a tappezzare la città di adesivi con il logo dell’onda oltre a graffitare muri sempre con il logo. Già qui si può notare che l’esperimento sta andando oltre la sua potenzialità pedagogica poichè non si limita più ad un ambiente prettamente scolastico. I membri dell’onda aumenteranno sempre di più fino a superare ampiamente il doppio del numero da cui erano partiti, ed incominceranno a vedersi e incontrarsi anche fuori dalle mura scolastiche, sempre con quello stesso senso di appartenenza. Possiamo assistere al fatto che, quando era stato appena creato, il gruppo porta benefici ai rapporti sociali della classe, poichè rompe i muri (forse?) della diversità. Un esempio è questo ragazzo (il classico asociale un po’ isolato) che viene malmenato fuori dalla scuola da due anarchici (lo chiamano fascista perchè porta la camicia bianca, come tutti i membri dell’onda), ed in suo soccorso arrivano due ragazzi della sua classe che respingono gli anarchici. La questione ovviamente sta nel fatto che questi due soccorritori se non fosse stato per L’Onda non avrebbero mai aiutato un tipo come lui. Un altro esempio è quello del ragazzo che nella squadra di pallanuoto non passa mai la palla e sbaglia sempre il tiro, dopo che la sua squadra è composta da membri dell’onda comincia a passare la palla. Dopo però subito si notano le prime crepe nei confini del gruppo (un ragazzo comincia a girare con la pistola, perseguita il professore e lo tratta come un vero comandante) fino a confluire poi con un omicidio e un ferito. Ora, un film che fa riflettere e che arriva poco dopo quello di François Begaudeau (ne abbiamo parlato anche nella rubrica Pop Corn), La Classe – Entre Les Murs, rivelando come questo sia un momento del cinema particolarmente attento alle dinamiche educative e alle tematiche pedagogiche. Ciò che notiamo è che il film non abbia fini educativi bensì fini esplicativi, cioè, non dice questo non si fa ma dice se questo si fa succede così. Il che è di gran lunga differente. La regia cerca quindi di dare un esempio ai ragazzi (perchè, per come sono strutturate le scene, le riprese, la colonna sonora, è a loro che è indirizzato). Si invita al senso critico, impersonato nel film da due ragazze che fanno propaganda contro l’Onda (e vengono dunque allontanate), per le quali inevitabilmente lo spettatore prova repulsione, in quanto unico elemento dissonante nell’orchestrazione delle scene e della crescita dell’Onda. Lascio a voi gli altri commenti, mi limito dunque nel dirvi che a mio modesto parere il film è da vedere e deve far parte del proprio bagaglio cinematografico.
Buona Visione,
Leonardo


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