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Scontri all’Università

Dal Mattino:

Tensioni e scontri tra studenti di estrema destra e dell’Onda di Napoli sono avvenuti oggi all’esterno della sede dell’università Federico II in via Porta di Massa. Secondo quanto riportato dagli studenti dell’Onda alla fine del corteo giunti davanti al palazzo che ospita la Facoltà di Giurisprudenza lo hanno trovato transennato da un gruppo di studenti di estrema destra, alcuni dei quali erano armati di mazze e avevano dei caschi. I due gruppi, fa sapere la Digos, si sono fronteggiati e ne sono nati degli scontri. Non si registrano feriti. Secondo quanto riportato dai rappresentanti dell’Onda in una nota all’esterno dell’università hanno trovato le transenne e «un gruppo di neofascisti armati di lame, mazze a punta e caschi».

Gli universitari provenivano dal corteo e da «un’iniziativa – spiegano – di occupazione simbolica degli uffici di Unico Campania per rivendicare il diritto alla mobilità per studenti e precari» e si stavano recando all’università per un’assemblea «in vista delle prossime mobilitazioni e in particolare quelle del 28 marzo a Roma per il diritto al Welfare». «Che cosa ci facevano questi individui in quella conformazione all’ingresso dell’Università? Perchè nessuno ha detto niente?», chiedono gli studenti nella nota, spiegando che al loro tentativo di entrare all’università «è partita l’aggressione da cui ci siamo difesi». «L’Università – spiegano gli studenti dell’Onda – è la casa del movimento studentesco ed è inaccettabile che vengano tollerati gli agguati di gruppi neofascisti, la cui esistenza sarebbe vietata dalla Costituzione italiana. È tanto più intollerabile che le autorità accademiche permettano la permanenza di una squadraccia armata neofascista nell’Università».

Il rettore Trombretti. Sulla vicenda è intervenuto il rettore della Federico II Guido Trombetti che in una nota fa sapere di «aver chiesto alle forze dell’ordine di accertare entità e rilevanza dei fatti e di perseguire gli eventuali responsabili». Il rettore ha ribadito il suo no «a fenomeni di intolleranza e squadrismo non saranno mai tollerati all’interno della Federico II, da qualunque parte provengano. L’Università è spazio di democrazia e di libero pensiero e al suo interno tutti hanno il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni nel rispetto dei valori fondamentali sanciti nella carta costituzionale. Mi sono stati riferiti episodi di intolleranza e di violenza verificatisi in prossimità ed all’interno degli edifici universitari di via Porta di Massa, assolutamente inaccettabili»

Cioè ma io quando leggo ste cose mi viene da pensare:

Ma stiamo ancora a questo? Ancora agli scontri tra studenti? +

p.s. Novità, arriva un video girato da Blocco Studentesco dove si parla di Aggressione Antifascista, vedere per credere.
Mah!

Saluti
Leonardo

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7 comments to Scontri all’Università

  • Gemmina

    Non studio legge ma ho partecipato ad assemblee alla facoltà di giurisprudenza(soprattutto nel periodo delle manifestazioni contro la riforma gelmini)e ho potuto respirare l’aria che circola lì,durante l’assemblea intendo.Bè in quei giorni c’erano ragazzi(evidentemente di altre opinioni e di diversi ideali)che cercavano di creare scompiglio a tutti i costi..e dopo qualche “Viva il duce” e “Comunisti di merda” si è arrivati agli scontri fisici..e che scontri..c’erano anche ragazze in mezzo!
    Stiamo ancora a questo Leonardo, purtroppo..e temo che dobbiamo anche abituarci..

  • Sì lo so, c’ero anche io a quelle assemblee. Non so tu dove sei iscritta, io comunque sono a lettere, e quando c’era l’occupazione di porta di massa (che si può condividere o meno ma che comunque non ha visto caschi e bastoni) arrivavano continuamente messaggi da anonimi agli organizzatori del tipo ” a mezzogiorno arriviamo e vi spacchiamo il c**o e via dicendo.. Per non parlare di tutte le cose successe a Roma, di come il camion con le spranghe sia entrato in zona pedonale al servizio di quel gruppetto di sovversivi. D’altronde lo disse anche Scalfaro pubblicamente che bisognava mettere infiltrati nei gruppi e poi far scoppiare la lotta. L’impressione è quella dell’eterno ritorno, ma sai, uno fa davvero fatica ad abituarsi ad una cosa del genere, anche perchè siamo tutti studenti, tutti con gli stessi problemi e con le stesse speranze in pericolo. Invece si utilizzano questi avvenimenti come valvole di sfogo ed ecco dove si va a finire, un corteo pacifico che va ad una assemblea deve trovare un presidio neofascista che lo aspetta, per non parlare dell’apologia del fascismo! (vedi articolo sopra)

  • Gemmina

    Si fa fatica ad abituarsi ad una cosa del genere ma quando persino il governo sembra tollerare agguati di gruppi neofascisti,sembra non farsi problemi a distorcere la verità dei fatti circa manifestazioni e scontri(Piazza Navona),quando finanche i ministri(Brunetta)non ci pensano due volte ad accusare,condannare e definire gruppi di studenti “guerriglieri”,alimentando ancora di più intolleranza e aggressività,cosa si può sperare?Io continuerò a protestare ma non mi sorprenderò più di tanto quando troverò un presidio neofascista ad aspettare il mio corteo..il paese con il suo governo sono quello che sono..continuerò ad indignarmi,sognando un’Italia Migliore!

  • Penso che sperare in un cambiamento delle cose non sia molto fruttuoso, è più concreto sperare di vedere le cose con nuovi occhi, perchè il nostro cervello continua a lavorare su certe notizie, certi avvenimenti, certi script culturali, tanto che ne è assuefatto. Magari con rinnovato menefreghismo o noncuranza (che sappiamo essere gli ingredienti della felicità?) si arriva ad un livello successivo.

    Hai visto il video? L’ho aggiunto ora.

    p.s. mi fa piacere che sei attiva sul sito!

  • Gemmina

    Ho appena visto il video e,nonostante sembrino chiare le dinamiche dell’accaduto,io non ci vedo chiaro!Sarà che non riesco ad essere obiettiva,che sono troppo di parte,o che semplicemente non voglio vederla questa verità.Non lo so.Mi domando però cosa ci facessero gli studenti di bloccostudentesco con caschi in testa e spranghe in mano(ci sono foto a testimoniarlo!)se stavano semplicemente facendo volantinaggio.E poi è un vero peccato che il video mostri il soffitto dell’ingresso,quando la ragazza non riesce a riprendere,proprio nel momento in cui iniziano gli scontri..mah..

  • Non ci vedi chiaro? E che c’è da vederci chiaro??
    Queste “teste rosse” hanno CHIARAMENTE aggredito per prime il gruppo neofascista, mettendo addirittura le mani addosso alla ragazza che reggeva la camera.

    Avevano ragione ad avere caschi e spranghe evidentemente! Appena arrivati sti “comunistelli” gli hanno messo le mani addosso.. e dopo piangono perchè le hanno prese!

    Ognuno si assumesse le proprie responsabilità: se metto le mani addosso a qualcuno, e quello mi mena, non vado per giornali a raccontare di essere stato aggredito da qualcuno senza alcun motivo..!

  • Io non credo che il problema sia chi ha aggredito chi, piuttosto che tali cose accadano. Poi dai documenti dell’Onda risulta che i ragazzi volevano fare un assemblea e hanno trovato i ragazzi che barricavano. Perchè opporsi ad una assemblea mi chiedo?

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