Qualche Info:
Regia: Giuseppe Piccioni
Cast: Valeria Golino, Valerio Mastandrea…
Genere: Drammatico
Durata: 105 min ca.
Anno di Produzione: 2008
Voto di MyMovies: 2,85/5
Guido (Valerio Mastandrea) è uno scrittore di successo che arriva finalista ad un importante premio letterario. Intorno a lui una moglie che gli vuole bene ed una figlia, Costanza, complessa come tutte le ragazze di quell’età (spicca la figura del ragazzo della figlia, Filippo, che è un ragazzo un po’ atipico). Giulia è un’istruttrice di nuoto, ed è così che lei e Guido si incontreranno. Costanza infatti deciderà di lasciar perdere il nuoto ed il padre comincerà a sfruttare il suo abbonamento, anche perchè, lo si capisce presto, non sa nuotare, infatti dice di saper stare a galla.
Come è solito Giuseppe Piccioni, i personaggi interpreti dei suoi film sono persone a cui manca qualcosa, persone non soddisfatte, non al più mero livello materiale. Guido è sì uno scrittore, ma non legge molto, non c’è un motivo per il quale abbia iniziato a scrivere, non conosce i classici e non è un cultore di certi gusti musicali classici (Il film fa cogliere questo aspetto, in particolar modo nei suoi confronti con Filippo). Giulia è un personaggio enigmatico, molto chiusa, introversa, in piscina, nell’acqua, dimentica tutto e può abissarsi in se stessa. Ha una figlia che la rifiuta e che non la perdona per averla abbandonata. E’ proprio nella piscina che i due si incontreranno. Si avvicineranno gradualmente, entrambi stanno per condividere con l’altro le proprie paure, ma poi lasciano perdere, fanno questo due o tre volte e poi alla fine escono (sorprende la facilità con cui Guido la invita a uscire fregandosene della moglie). Ma anche questo tradimento, è fatto con la massima indolenza. Non è una cosa passionale come si potrebbe pensare di un adulterio, no è più un’anima che cerca conforto in un’altra. Guido è infelice, in piena ignavia. Cerca in tutti i modi di scrivere, di raccontare due storie: “L’uomo degli ombrelli” (che vede l’amore di un’uomo per una commessa di un negozio di ombrelli) e “Padre Rosario” (che vede un religioso andare incontro alla ricerca cosiddetta della felicità in altre cose…). Sono molti belli gli spezzoni in cui, mentre Guido lo scrive, noi vediamo il film della bozza diciamo. Sarebbe bello che fosse così, ogni bozza che uno scrive poi guardarla sullo schermo e vedere che effetto fa. Alla fine, comunque, questo tradimento scivolerà sulla vita di Guido, che continuerà comunque la sua, solita esistenza. Anche se alla fine del film si nota uno slancio diverso. Lui infatti (non vincerà il premio letterario), prenderà una sedia e starà insieme alla figlia, in balconata, condividendo cioccolatini, mentre dentro tutti festeggiano lo scrittore premiato.


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