Non parlo dello scrivere su un blog (che anche ha le sue difficoltà), parlo dell’esprimere le proprie emozioni su carta. Io lo faccio, molto spesso. Succede che dopo che si è scritto un bel po di roba si pensa – magari a qualcuno interessa! -. Così ci si ritrova proiettati in quel mondo cattivo e lucroso che è il mondo dell’editoria. Si perchè tra una cosa e l’altra, le grandi case editrici al momento non accettano manoscritti non richiesti e le piccole case editrici lodano il tuo lavoro e ti chiedono un “contributo” (es: acquisto copie) per pubblicare, con cifre che quasi sempre vanno oltre il migliaio di euro. E allora non resta che spulciare bene, siti su siti, blog su blog, per trovare qualche casa editrice seria, che ci tiene al suo ma soprattutto al tuo lavoro. Vi auguro di imbattervi presto in qualcosa del genere, io ci ho messo un sacco!
Un problema sono i tempi. A quanto pare l’attesa diventa sempre maggiore ogni editore che si contatta. Alcuni tentano la strada dei concorsi letterari e/o la partecipazione ad una raccolta di racconti, che periodicamente vengono pubblicati. Ma c’è anche chi preferisce pubblicare tutto su internet, con e-book o su siti che permettono di vendere i propri scritti senza codice ISBN, tanto per citarne uno ilmiolibro.it .
Nasce anche la questione del genere letterario, immaginerete che di questi tempi piovono romanzi e in Italia ci sono praticamente più scrittori che lettori. Le case editrici sono sommerse da dattiloscritti, quasi tutti romanzi, mentre rimangono dietro ancora le raccolte di poesie.


Se ti piace così tanto esprimere le tue emozioni su carta, perchè, perchè, perchè non mi scrivi SPONTANEAMENTE una letterina?