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Scrittori Esordienti! - Una piccola guida a questo mondo così misterioso e irto di pericoli!

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  • Candele

    Era parecchio che non vi lasciavo una poesia, così stasera ho pensato di farlo.

    Candele – C. Kavafis

    Stanno i giorni futuri innanzi a noi
    come una fila di candele accese,
    dorate, calde e vivide.

    Restano indietro i giorni del passato,
    penosa riga di candele spente:
    le più vicine danno fumo ancora,
    fredde, disfatte, e storte.

    Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
    la memoria m’accora del loro antico lume.
    E guardo avanti le candele accese.

    Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
    come s’allunga presto la tenebrosa riga,
    come crescono presto le mie candele spente.

    Leonardo

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    Raccontami e Lascia che ti Racconti – Jorge Bucay

    Copertina Frontale del Libro - Rizzoli Edizioni

    Copertina Frontale del Libro - Rizzoli Edizioni

    Copertina del 2° Libro

    Copertina del 2° Libro

    Generalmente non sono il tipo da mettersi a scrivere ma se ciò può significare condividere, come voi prima di me, qualche interessante lettura allora oggi sono ben lieto di rompere il mio schema e di “presentare” due libri.

    Sono del medesimo Autore, Jorge Bucay, psicoterapeuta Argentino. Il primo si intitola “Raccontami”. È una simpaticissima quanto geniale raccolta di storielle e racconti dell’autore che esprimono il suo pensiero riguardo temi prettamente incentrati sull’individuo, del suo rapporto con la Realtà e col prossimo, e sull’intrinseco anelito umano di felicità. Realista dal più profondo dell’anima, ma mai pessimista o disfattista, anzi genuinamente ottimista, l’autore lascia che sia la morale celata dietro ogni storia o la potenza di alcuni semplici concetti a fornire uno stimolo per riflettere ed evolversi. Ogni storia, travolgente o pacata che sia, nelle forme e nei significati, è una lezione, un potenziale nuovo punto di vista.

    Il secondo: “Lascia che ti racconti” è filosoficamente molto simile al primo in quanto consistente in una variegata raccolta di storie ma, a differenza del primo, inserite all’interno di un’immaginaria serie di sedute psicoterapeutiche tenute dallo stesso Autore ad un ragazzo, Demiàn. I problemi presentati da Demiàn durante tali sedute forniscono di volta in volta lo spunto a Jorge per narrare una storia. Sarà la lezione contenuta in ciascuna e le riflessioni che ne conseguiranno a fornire al giovane Demiàn, così come al lettore, la saggezza necessaria ad affrontare le sfide che quotidianamente gli si presentano.

    Amo definire questo libro un Diamante “Lavorato”, in contrapposizione a “Raccontami” che definirei un Diamante Grezzo, in virtù di questa bravura dell’autore di inserire i racconti in contesti di vita di vissuta, e di esplicitare alcuni dettagli riguardo le storielle altrimenti non facili da comprendere o da interpretare.

    Concludo sbilanciandomi col mio Personale Pensiero. Potenti oltre ogni immaginazione.

    Di sotto ho inserito il link in cui potrete leggere la prima storiella di “Lascia che ti racconti” come “assaggio”.
    Vai al racconto!
    Riccardo

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    Neuro-Mania di Paolo Legrenzi & Carlo Umiltà

    Copertina del Libro - Edizioni il Mulino

    Copertina del Libro - Edizioni il Mulino

    Ritorniamo con le nostre rubriche con un libro più specifico, di carattere simil-accademico. Neuro-mania è un libro che nasce con un preciso obiettivo: Sensibilizzare il ‘grande’ pubblico (così come i più esperti in materia) rispetto al problema del (lo chiameremo così) neuroabuso. Negli ultimi tempi si è registrato un aumento esponenziale delle ricerche e degli studi su rapporti di causalità (come se fosse facile) tra eventi mentali e e attività corticale localizzata. Insomma si leggono cose del tipo “Scoperto il centro del cervello che si attiva quando si guarda un’opera d’arte”. Questo ha contribuito ovviamente alla nascita di vere e proprie discipline che, applicando il suffisso neuro- , studiano i correlati anatomo-funzionali delle più disparate funzioni. Andiamo dalla neuroestetica alla neuroteologia, dalla neuroeconomia alla neuroetica. O forse, nello spirito del libro in oggetto, pretendono di poter stabilire i correlati di questi processi superiori. Il libro è relativamente piccolo e molto facile e rapido da leggere, i concetti non sono pochi e la tesi finale è chiara dall’inizio alla fine.

    Attenzione a questi studi (forse) fasulli sulle corrispondenze corticali!

    Ad avvalorare la tesi sono riportati numerosi esperimenti, alcuni proprio riguardo l’effetto che una serie di informazioni neurocaratterizzate può avere sul lettore medio, sullo studente di neuroscienze e sul professore. Uno di questi studi dimostra infatti che una notizia che noi giudicheremmo falsa, se corredata da informazioni tipo – inoltre è stata rilevata l’attività della corteccia frontale..- può farci cambiare idea, a volte al punto da farcela ritenere vera. Inoltre lo stesso effetto si registra sia nei totali ignoranti in materia sia negli studenti di neuroscienze (che si presume siano più informati in materia), e solo nei professori non si registra (non ne siamo immuni dunque!).

    Nel primo capitolo -Alle origini della relazione mente-cervello – gli autori ci dipingono un quadro di insieme sugli studi dei correlati corticali. Dai metodi che si utilizzavano prima del neuroimaging (es. gli studi di Broca) al dominio di questi (fRMI, PET…). In un interessante paragrafo si approfondisce il concetto di Sottrazione Cognitiva, molto importante effettivamente nell’approccio allo studio delle neuroimmagini ed ai possibili (come nel nostro caso) inganni che ne possono seguire. Nei paragrafi successivi si affronta il tema dei neuroni mirror (neuroni specchio) con le ricerche di Rizzolatti sulla loro localizzazione e ruolo (vedi So quel che fai di G. Rizzolatti e C. Sinigaglia).

    Nel secondo capitolo – Mente, Corpo e spiegazioni del comportamento – si entra un po’ più nello specifico. C’è una panoramica sui processi mentali, cosa sono e da cosa sono caratterizzati. Un’altra cosa interessante è la parentesi che Legrenzi apre sul concetto di Reverse Engineering (Progettazione alla Rovescia) architrave degli studi delle Scienze Cognitive (vedi Prima Lezione di Scienze Cognitive – P. Legrenzi per una trattazione più completa). Allo stesso modo un paio di pagine sono dedicate alla trattazione (più marcatamente teoretica) della visione dell’uomo, così come di quale sia stato il percorso del pensiero filosofico che ha portato allo stato attuale. Da queste parti ritroviamo una descrizione più ampia dell’esperimento sopracitato sul fascino delle spiegazioni neuro- corredate, le condizioni ed i metodi di rilevazione. Importante è anche l’applicazione del principio di alternanza figura-sfondo, basilare nella psicologia della percezione ma anche (soprattutto in tempi recenti) nella psicologia delle decisioni e del pensiero. Si vede infatti come questo possa essere usato anche per spiegare certi fenomeni di ‘meraviglia’ così come di ‘illusione’ e sottostima dell’errore.

    Il libro si conclude con un leggero approfondimento dei campi della neuroeconomica, neuroestetica, neuroteologia, neuroetica, neuromarketing e neurodesign.

    In conclusione un libretto piccolino, interessante nella tematica e abbastanza decente come contenuti, può sempre far comodo da tenere in libreria!
    Agli studenti: Occhio agli esperimenti dunque! :mrgreen:

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    Jonathan Swift. Ultima e postuma modesta proposta. Il biografo di Gulliver parla di demografia - Serena Gana Cavallo

    Copertina del Libro - Edizioni Guida

    Copertina del Libro - Edizioni Guida

    Ritorniamo alla nostra rubrica Segnalibro con un libro che ha destato il mio interesse in maniera totalmente inaspettata. Ero arrivato troppo presto alla biblioteca in via Luca Giordano (dove vado in questo periodo per studiare), così ho pensato di andare a dare un’occhiata da Guida Merliani, che tanto io in libreria ci passerei le ore intere. Mi guardo un po’ intorno, chiedo della sezione psicologia e incomincio a dare un’occhiata. Ad un certo punto sulla destra vedo il pannello di tutti i libri edizioni Guida, precisamente la collana “Autentico Falso d’Autore”. Un po’ incuriosito mi soffermo su qualche titolo ma tutto sommato niente che attiri la mia attenzione. Ad un certo punto sulla sinistra vedo quel nome, Swift. Non sapendo in realtà come funziona la collana e cosa significhi autentico falso d’autore lo compro, e non me ne sono affatto pentito. La quarta di copertina recita: “Un grande viaggiatore del pensiero invia la sua estrema testimonianza ad un uomo che lo aveva affascinato per i suoi viaggi straordinari. Forse Swift si aspettava da Gulliver un commento di carattere scientifico, essendo questi un medico. O forse pensava che solo chi aveva visto mondi così vari ed inconsueti da esser tacciato da visionario potesse giudicare un testo che si proiettava in un futuro così lontano. Non sapremo mai se ebbe risposta né possiamo capire perché Gulliver avesse nascosto con tanta cura quello scritto che adesso, per vie inesplicabili, è giunto fino a noi…“. A prima vista il libro è molto sottile, veloce da leggere, rapido, tagliente.

    Esattamente come io li preferisco.

    In realtà il nome Swift aveva esercitato quella attenzione su di me perchè, dopo un po’ di letture che sto facendo sull’utopia, ho scoperto che L’autore dei celeberrimi “Viaggi di Gulliver” altro non era che un violento commentatore dei suoi tempi, un acceso moralista, un fervente analista della società e dei costumi. Approfondendo allora si scopre che ogni isola in cui finisce Gulliver rappresenta una parte della società che Swift vuole criticare e attaccare. Vedendo allora che questo autore parlava di demografia e vedendo nella quarta di copertina che era “un testo che si proiettava in un futuro così lontano” ho pensato: “Vediamo che ci caccia questo nostradamus classe 1667!

    Passiamo comunque al libro:

    Dalla presentazione dell’autrice apprendiamo di come ella sia venuta in possesso del manoscritto. In un modo interessante e curioso forse quanto tante trame di ritrovamenti. In una specie di sottofondo del coperchio di uno scrigno comprato da un rigattiere in Svizzera, sul cui coperchio (dopo una lucidata) apparivano le iniziali L G, ovvero Lemuel Gulliver. Chissà che emozione a trovare queste pagine inedite, sconosciute ai più, leggerle per prima e poi deciderla di darle alle stampe, cosa in cui, come vedremo dopo, lo stesso Swift disperava. Dico da subito che il libro è pieno zeppo di auto-celebrazioni, auto-citazioni etc etc. Già tra le prime righe possiamo ravvisare qualcosa del genere: ” (…) per un verso temevo di recare un qualche pregiudizio ad una notorietà e ad una stima ormai consolidata nel tempo, perchè la stolida pianta dell’incredulità saccente alligna, e sempre allignerà nelle menti di molti. Per un altro, tuttavia, poichè nel corso della mia vita io composi le mie opere, ancor prima ed ancor meno che per la fama (che comunque non ho in spregio), nel rispetto assoluto della Verità e per il Pubblico Bene, ritenevo di dover compiere fino in fondo la missione che mi ero data.” Ed ecco che va agli stampatori: “Spero solo di trovare uno stampatore abbastanza sagace e privo di quella proterva fede nella razionalità (…)“. Poco dopo su se stesso: “Voglio ancora qui ripetere che i cardini della materia in questione sono solo due: i valore editoriale della riesumazione di scritti ancora ignoti di un autore di indubbia fama (si scusi l’immodestia) (…)“. Swift dipinge un quadro più che ottimistico di ciò che accadrà nel futuro all’Europa civilizzata, dalla convergenza tra Tecnica, ingegno e scienza a “l’armoniosa convivenza di tutti i suoi popoli [dell'Europa]“. Un “futuro prospero” e “l’apertura dei commerci” e la “benedizione di un onesto lavoro” per sempre più uomini e donne. Acutamente l’autore prevede che, nei paesi più civilizzati e industrializzati, si “ridurrà sensibilmente la quantità della prole” e, nonostante la visione paritaria che ha dell’uomo e della donna (”dando noi per scontato che l’ingegno e le capacità umane siano ugualmente distribuiti nei due sessi” non dimentichiamo a che anni risale lo scritto, inizio del 1700). Rilevando con perspicacia che ben presto queste possibilità lavorative delle donne andranno incontro a dei problemi “(…) E come può conciliarsi con i tempi e con le limitazioni fisiche , con i vincoli precisi e scanditi che la Natura impone alla donna gravida, alla partoriente? La soluzione di questo dilemma può trovarsi o in una rinuncia perpetua delle donne ad ogni impegno che le allontani dai domestici lari, o in una sempre più decisa resistenza ad adempiere alla funzione riproduttiva“. Quest’ultima affermazione mi sembra molto attuale. Quante sono le donne che, pur di far carriera o trovare soddisfazione nel lavoro (cose che io non giudico sbagliate, per lo meno entro un certo limite), fanno pochi figli o nel peggiore dei casi non ne fanno affatto? Nelle righe successive c’è uno scivolone di Swift (a questi tempi dire una cosa del genere sarebbe significato incorrere in 7600 querele, fiaccolate, manifestazioni): “Purtroppo però nella nostra società è quasi fuor discussione che le donne siano incapaci di conversare. Di conversare, intendo, di argomenti generali, della cultura, della politica, della storia, ma ad esse è lasciato libero un separato recinto in cui gli argomenti sono le sete, i pizzi, i vestiti. Ebbi quindi a dire che le donne, che sembrano acconciarsi di buon grado a questa forma di limitato pensiero e di ristretta comunicazione, mi vien fatto di ritenere che appartengano ad una specie non umana, ma di poco superiore alle scimmie.“. Subito dopo, però: ” (…) sottrarre le donne, nei tempi prosperi che verranno, alla possibilità di concorrere al lavoro e -perchè no- al successo (…) mi sembrerebbe esecrando.

    Insomma un testo molto interessante, sicuramente.

    Peccato che, se non si è capito, non l’ha scritto davvero Swift. E questa è la peculiarità della collana “Autentici falsi d’autore di Guida”. Lo so, questa cosa non l’ho chiarita subito, è vero. Ma è più divertente e interessante leggere questo libro inquadrandolo in quella cultura, piuttosto che nella nostra. Brava dunque a Serena Gana Cavallo, l’autrice reale, ed un piccolo appunto alla casa editrice Guida.

    La prossima volta fatemelo capire anche a me prima che non l’ha scritto veramente Swift :mrgreen:

    Alla prossima
    Leonardo

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    Se un alieno potesse vederci

    “Io mi fido degli uomini,è del demonio che è dentro di loro che non mi fido” (The Italian Job)

    Qualsiasi sia il locale, qualsiasi il luogo, a qualsiasi orario durante le partire di poker, quando è alta la posta in palio è facile si crei,attorno ai giocatori,la calca. Calca che segue attentamente [...]

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    Buon 2010!

    Auguri

    di buon 2010 da Potere Alle Formiche!

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    Auguri di Buon Natale!

    Auguri

    per un buono e proficuo Natale da Potere Alle Formiche!

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    L’uomo Nero (2009)

    Locandina del Film

    Regia: Sergio Rubini
    Cast: Sergio Rubin, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Gifuni, Guido Giaquinto…
    Durata: 116 minuti ca.
    Genere: Drammatico
    Anno di Produzione: 2009
    Premi: n/p
    Voto di MyMovies: 3,09/5

    Ritorniamo con la cara vecchia rubrica di recensioni cinematografiche Pop Corn! Mi scuso per l’assenza, ma tra interventi vari, università e altro è un bel casino. Parliamo oggi del [...]

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    Esigo Coerenza. L’Aggressione a Berlusconi e i suoi Sviluppi

    Vignetta di Pietro Vanessi. www.unavignettadipv.it Diritti Riservati©

    Buonasera,

    Penso che siete tutti a conoscenza dell’aggressione subita dal Presidente del Consiglio da parte di un certo Massimo Tartaglia, 42enne incensurato da 10 anni in cura psichiatrica che ha votato IDV (Un elemento importante secondo qualcuno) e che ha ammesso di aver agito di istinto, ha confessato, e [...]

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    Nuova Funzione: Stampa!

    Buongiorno a tutte le formiche,

    In molti casi mi è stato fatto notare che, nonostante le millemila funzioni di cui sto cercando di dotare il sito, ne mancasse una fondamentale. Ovvero la possibilità di Stampare gli articoli con una formattazione del testo corretta, senza stampare anche le colonne laterali e tutte le immagini. Dunque stamane che [...]

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