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Scrittori Esordienti! - Una piccola guida a questo mondo così misterioso e irto di pericoli!

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Leonardo

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  • Arrivederci da Poterealleformiche.com

    Care formiche,

    Mi scuso enormemente per l’assenza prolungata di interventi e recensioni che mi vede protagonista. Come potrete immaginare appena finiti gli impegni universitari sono sgusciato via, e ne ha risentito, purtroppo o per fortuna, anche questo nostro luogo di incontro.

    Dal momento che non ci sarò per molto tempo a partire da domani, ho pensato che fosse più elegante lasciarvi un arrivederci, invece che un anonimo e colpevole silenzio. Quindi eccoci qui, l’estate arriva per tutti, anche per le formiche.

    Qualsiasi cosa farete, ovunque andrete non dimenticate mai cosa siete e dove è il vostro formicaio! E’ importante! E mi raccomando, siate anche un po’ cicale, è consentito con questo caldo. Ma comunque con raziocinio, della serie Yin-Yang. Io ci proverò!

    Buone vacanze e a risentirci presto!
    Leonardo

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    Fuori dalla finestra

    Vignetta di PV. Tutti i diritti riservati. www.unavignettadipv.it

    Vignetta di PV. Tutti i diritti riservati. www.unavignettadipv.it

    Che uno ci può provare, ma più di tanto la vita non se la gode. Lavoro-università-scuola-famiglia-ragazza/o-amici-obblighi e perchè no anche i nostri stessi sogni, a volte ci impediscono di fare ciò che realmente vogliamo e sentiamo di fare. E’ il disagio della civiltà, sono tanti problemi che sommati tra loro ci inibiscono nel comportamento e in una misura ancora più grave nelle emozioni. E l’emozione catalizza i nostri interessi, orienta la nostra attenzione. Se non proviamo più niente per qualcosa, inevitabilmente quel qualcosa smetterà di interessarci, lo lasceremo andare, nel tumulto della quotidianità.

    Ma sì ognuno ha i propri progetti, li insegue, e sono innumerevoli le rinunce quotidiane per raggiungerli. Sistematicamente rinunciamo a qualcosa che potremmo avere subito in attesa di qualcosa che forse avremo la possibilità di avere in futuro, quando in realtà niente ci da la certezza che un evento accada o vada come previsto (potrebbe andare anche meglio!).

    Non che io sia contro il fare progetti e guardare al futuro, al contrario ho avuto occasione di dire altrove che non approvo come la nostra sia una generazione “schiacciata sul presente”. Però io non mi riferisco alla volontà di guardare avanti e avere un sogno e voler diventare qualcosa, mi riferisco alla continua e perseverata inibizione delle nostre volontà al servizio di una non-si-sa-bene-quale-morale, cosa dalla quale purtroppo non posso dire di essere immune. Mi piacerebbe a volte, volendo dirlo come lo direbbe Nietschze, vivere sulla soglia dell’attimo, in un modo non-storico, poichè, come sosteneva il filosofo, quello è l’unico modo per essere veramente felici. La dimensione temporale della felicità non è il presente nè il futuro, è l’attimo, care formiche. L’attimo va valorizzato, è un antidoto all’infelicità e permette la dimenticanza. Dimenticando le cose che ci accadono e che ci cambiano e che ci segnano, dimenticando le catene che ci legano ed i massi che portiamo, siamo liberi, consapevolmente inconsapevoli. La mitologia greca ci aiuta in quest’ambito, ricordandoci quanto sia importante guardare avanti, dato che lo sguardo fisso sull’orrore paralizza, non ci permette di continuare (vedi Orfeo ed Euridice, Sodoma e Gomorra..).

    Il mio dunque è un invito, formiche, guardate fuori dalla finestra, sembra ci sia il sole.

    Leonardo

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    No alla legge sulle intercettazioni

    Vignetta di Luca Troncone. Diritti Riservati

    Vignetta di Luca Troncone. Diritti Riservati

    Poterealleformiche.com aderisce pienamente all’iniziativa che vedrà nei prossimi giorni coinvolti numerosi siti/blog di informazione libera nonchè giornali e quotidiani. Questa iniziativa consiste nel listare a lutto il sito o il blog, è per questo che in alto a destra vedete la fascia nera. E’ necessario che tutti coloro che credono ingiusto proibire ad un editore e/o ad un giornalista di pubblicare un’intercettazione di un caso che è ancora al vaglio della magistratura (per il quale dunque un tribunale non si è ancora dichiarato. Vedi per esempio l’Aquila. Se questa legge andasse in porto non avremmo potuto sentire gli imprenditori che affermavano “Io alle 3 stanotte ridevo”) listino a lutto il proprio sito/blog e diffondano la voce. Per lo meno ci attiviamo noi.

    Alcuni Riferimenti:

    Il Messaggero

    Buona giornata
    Leonardo

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    Felicità Familiare - Lev N. Tolstoj

    Copertina del Libro

    Copertina del Libro

    Buongiorno care formiche.

    Ritorniamo al caro vecchio segnalibro con un racconto che ha una storia un po’ particolare. Sono arrivato all’acquisto di questo libro solo dopo aver letto una citazione contenuta nel libro “Nelle terre selvagge” di Jon Krakauer. Insomma il libro da cui è tratto il Film “Into the Wild” (ne abbiamo parlato, vi ricordate?). Ho dovuto chiedere un 2-3 librerie prima di trovarlo e da subito mi ha dato una sensazione diversa da quella che mi aspettavo. Una specie di preparazione alla sensazione che ho avuto quando l’ho finito, e di cui vi parlerò fra poco se ne avrete la pazienza.

    Premetto anche che, diversamente da quanto qualcuno di voi potrebbe pensare, io di Tolstoj non avevo mai letto niente. Certo l’avevo sentito sicuramente nominare per grandi opere come Guerra e Pace, ma comunque non l’avevo mai letto. Ho anche visto che edizioni meno recenti della mia si trova con il nome di “La Felicità Domestica”, ma comunque è lo stesso identico scritto.

    Devo dire anche che arrivo alla lettura di questo libro convinto che in esso si trovasse una delle radici della conclusione “Happiness is real only when shared” (La felicità è vera solo quando è condivisa) raggiunta da Chris, il ragazzo dalla cui storia nasce il film sopracitato. Convinto dunque che in quel libro si nascondesse una sorta di rivisitazione filosofica del concetto di felicità e famiglia, di condivisione e armonia. Cosa che tra l’altro anche il titolo suggeriva.

    Al contrario, e si incomincia ad avvertire qualcosa già all’inizio, ben presto ci si rende conto infatti che il libro va nella direzione diametralmente opposta.

    La storia si compone in due parti fondamentali.

    La Prima Parte

    Nella prima parte l’esordio si ambienta immediatamente dopo la morte del padre di Masa, la protagonista del racconto, che tra l’altro narra la storia in prima persona e dunque è sempre il suo il punto di vista. Questa racconta che dopo la morte del padre e della madre lei vive in campagna con la piccola Sonja e con Katja, la loro badante/nutrice. A causa proprio di queste due perdite Masa è in uno stato di apatia, non riuscendo a non fare niente e sentendo di star sprecando il tempo della sua bellezza e giovinezza.

    La perdita della mamma era stata per me un gran dolore, ma devo confessare che al di là di questo dolore sentivo pure che ero giovane, bella, come tutti mi dicevano, e che, ecco, sciupavo già il secondo inverno inutilmente nella solitudine, in campagna. Verso la fine dell’inverno, questo senso di angoscia della solitudine, e semplicemente di noia, si accrebbe a tal segno che non uscivo dalla camera, non aprivo il pianoforte, non prendevo un libro in mano.”

    L’unico raggio di sole in questo buio sono le visite di Sergej, vecchio amico del padre e loro tutore. Le sue visite inizialmente hanno un fine meramente pratico e amministrativo poichè è lui che gestisce l’economia della famiglia. In realtà si avverte il legame tra Sergej e Masa fin dalle prime righe, tanto è che le visite diventano più frequenti ed anche prive di intenti gestionali. Sergej invita Masa a suonare il pianoforte per lui e non manca mai di notarne e apprezzarne la bellezza e le doti.

    E così che Masa incomincia ad innamorarsi segretamente di Sergej, non badando alla grande differenza di età che li separa, pensando solo a loro due e a come sarebbe potuta essere felice la loro esistenza insieme. Lui è un personaggio solare, sempre allegro e di buon umore, che apprezza la vita solitaria in campagna, lontana dalla città e dalla mondanità. Lei sembra condividere appieno questo modus vivendi ed il condividere questi intenti fomenta ancora di più il suo amore per il tutore. Questo ben presto mangia la foglia e viene anche scoperto da Masa mentre è in giardino a giocherellare con un fiore pronunciando il suo nome. Sergej ha paura della differenza di età e del fatto che lei, giovane e bella come è, indubbiamente dopo poco avrebbe desiderato la città e l’ammirazione, i balli e le feste. Tuttavia Masa lo rassicura dicendo che questo non sarebbe mai accaduto, così, tra pochi invitati, ha luogo il matrimonio di Sergej e Masa. E’ in questa parte del libro che si raggiunge l’apice della “Felicità“. Da qui in poi assisteremo ad un lento declino.

    La Seconda Parte

    Dopo sposati i due vanno a vivere in campagna e passano mesi insieme caratterizzati da immensa felicità e da amore pervasivo dell’uno verso l’altro. Masa infatti parla del senso della vita proprio come del viver per l’altro, con amore per l’altro e non soddisfare i bisogni del proprio amato. Lei è sempre in casa a fare faccende mentre Lui spesso esce per lavoro e per trattare con i contadini dei terreni.

    Ben presto Masa accusa noia e lo fa notare a Sergej che ovviamente incomincia a capire ed a pensare “avevo ragione”, senza ovviamente dirlo. Quando si presenterà la possibilità i due andranno in città, a Pietroburgo, dove Masa incomincerà a frequentare feste mondane alle quali ovviamente trascinerà anche Sergej, il quale non cambierà mai la sua posizione in merito al disprezzo per le feste, i balli, il lusso e le dinamiche del vivere mondano. Piuttosto però, anche a causa del suo atteggiamento paternalistico nei confronti di Masa, l’accompagna e le permette di trarre soddisfazione da queste feste (in seguito la stessa Masa tra le lacrime glielo rinfaccerà: – Perchè non mi hai fermato? -). In primis lei è trattata come la reginetta delle feste, come la più bella di Russia e così via. Dopo una decina di pagine spunterà ovviamente un’altra ragazza che sarà trattata allo stesso modo, stoccata doverosa di Tolstoj alla caducità e all’assoluto non-sense del concetto di luci della ribalta. E’ qui che il rapporto tra Sergej incomincia a incrinarsi seriamente e si spezza definitivamente quando Masa si accorge che forse lei stessa non lo ama più, o magari non lo ama più nello stesso modo. Intanto la coppia ha avuto dei figli ed anche riguardo a loro c’è una parentesi interessante aperta dall’autore. Infatti mentre Sergej passa molto tempo con loro, leggendogli storie e giocandoci, Masa non ha mai tempo per loro (cosa per la quale più volte cerca di giustificarsi). La fine del libro, come potete immaginare, va verso la disgregazione dell’amore tra i due, e della costruzione per Masa di qualcosa di nuovo.

    Da quel giorno ebbe fine il mio romanzo con mio marito. L’antico amore mi divenne una rimembranza cara e irrevocabile, e un nuovo sentimento d’amore per i miei bambini e per il padre dei miei bambini mise principio per me a un’altra vita, oramai del tutto diversamente felice, e che io non ho ancora finito di vivere nel momento presente

    Tolstoj lascia dunque un finale aperto.

    A livello stilistico come dicevo prima il libro è in prima persona, dal punto di vista di Masa. L’autore anche a livello lessicale gioca molto sulle contrapposizioni; nella primissima parte del libro troviamo molti non potevo, non facevo, non volevo. Dopo invece potevo, amavo, pensavo, desideravo.
    Grande importanza è data anche al livello metaforico della descrizione del tempo atmosferico, sempre minuziosa.
    All’inizio infatti (durante l’innamoramento) c’è sempre il sole e serate con bellissimi tramonti. Le notti, ovviamente, stellate. Nella seconda parte del libro la pioggia cade inesorabile.

    Conclusioni:

    Come avrete ora potuto capire il libro non tratta della felicità familiare, riscontrabile solo in un paio di pagine sul totale. In realtà Tolstoj sembra esprimere una certa miscredenza nei confronti dell’istituzione famiglia. Le incomprensioni ed i rancori regnano sovrani e le due persone non riescono a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda.

    Cosa è successo tra Sergej e Masa?
    Sarà stata la differenza di età o la vita mondana di Pietroburgo, Tolstoj sembra affermare “si sapeva che andava a finire così“. Eppure ci lascia un finale aperto, cosa sarà successo dopo?

    Buona vita
    Leonardo

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    Non-servizi

    Vignetta di PV. www.unavignettadipv.it Utilizzo concesso dall’autore

    Dico la verità, fino all’ultimo volevo chiamare l’articolo Disservizi. Poi ho capito che il disservizio è quando un servizio c’è e magari è fornito male. Non è certo il caso che ora prenderemo in esame.

    Parliamo infatti di un servizio che non c’è, la cui assenza in alcuni casi [...]

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    Bonavita Jeans. Se questo è un mondo.

    Fabrizio Corona veste Bonavita. La nuova campagna pubblicitaria.

    Certo che ci sono delle cose che mi lasciano proprio esterrefatto. Cose che avvengono alla luce del sole e che nessuno percepisce. Dico percepisce perchè innegabilmente sono cose che si vedono, ma è come se non passassero ad un livello di coscienza di ordine superiore. [...]

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    Candele

    Era parecchio che non vi lasciavo una poesia, così stasera ho pensato di farlo.

    Candele – C. Kavafis

    Stanno i giorni futuri innanzi a noi
    come una fila di candele accese,
    dorate, calde e vivide.

    Restano indietro i giorni del passato,
    penosa riga di candele spente:
    le più vicine danno fumo ancora,
    fredde, disfatte, e storte.

    Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
    la [...]

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    Raccontami e Lascia che ti Racconti – Jorge Bucay

    Copertina Frontale del Libro – Rizzoli Edizioni

    Copertina del 2° Libro

    Generalmente non sono il tipo da mettersi a scrivere ma se ciò può significare condividere, come voi prima di me, qualche interessante lettura allora oggi sono ben lieto di rompere il mio schema e di “presentare” due libri.

    Sono del medesimo Autore, Jorge Bucay, psicoterapeuta [...]

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    Neuro-Mania di Paolo Legrenzi & Carlo Umiltà

    Copertina del Libro – Edizioni il Mulino

    Ritorniamo con le nostre rubriche con un libro più specifico, di carattere simil-accademico. Neuro-mania è un libro che nasce con un preciso obiettivo: Sensibilizzare il ‘grande’ pubblico (così come i più esperti in materia) rispetto al problema del (lo chiameremo così) neuroabuso. Negli ultimi tempi si è registrato [...]

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    Jonathan Swift. Ultima e postuma modesta proposta. Il biografo di Gulliver parla di demografia - Serena Gana Cavallo

    Copertina del Libro – Edizioni Guida

    Ritorniamo alla nostra rubrica Segnalibro con un libro che ha destato il mio interesse in maniera totalmente inaspettata. Ero arrivato troppo presto alla biblioteca in via Luca Giordano (dove vado in questo periodo per studiare), così ho pensato di andare a dare un’occhiata da Guida Merliani, che tanto io [...]

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